CILS, CELI o PLIDA: quale certificazione ti serve davvero
Le tre certificazioni valgono la stessa cosa per l'università italiana. La differenza sta in chi le rilascia, quando si danno e come sono fatte le prove.
Chi arriva a chiedersi quale certificazione dare ha già fatto la parte difficile: ha deciso di studiare in Italia. La buona notizia è che questa scelta pesa molto meno di quanto sembri.
Valgono tutte la stessa cosa
CILS, CELI e PLIDA — insieme a CERT.IT — sono le certificazioni riconosciute dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Sono equivalenti fra loro: nessuna università italiana preferisce l’una all’altra, e nessuna vale di più per il visto o per il permesso di soggiorno.
Tutte e tre seguono il Quadro comune europeo di riferimento, quindi certificano gli stessi sei livelli, da A1 a C2. Un B2 CILS e un B2 PLIDA dicono la stessa cosa di te.
Se qualcuno ti dice che una è “più seria” delle altre, sta parlando della sua esperienza personale, non delle regole.
Chi le rilascia
Qui sta la differenza vera, ed è pratica più che sostanziale.
| Rilasciata da | Sede | |
|---|---|---|
| CILS | Università per Stranieri di Siena | Siena |
| CELI | Università per Stranieri di Perugia | Perugia |
| PLIDA | Società Dante Alighieri | Roma |
Ognuna ha la sua rete di centri d’esame nel mondo, e le reti non coincidono. È questo, quasi sempre, a decidere per te: si dà l’esame che si può dare dove si vive.
Come scegliere, in pratica
L’ordine giusto delle domande è questo.
Primo: quale si può dare vicino a te. In Libano gli esami si sostengono nei centri autorizzati, in genere legati all’Istituto Italiano di Cultura. Prima di studiare per una in particolare, chiedi quali sessioni sono davvero disponibili a Beirut.
Secondo: quando cade la sessione. Le sessioni sono poche — tipicamente due o tre volte l’anno per ciascuna certificazione — e i risultati richiedono settimane. Chi vuole immatricolarsi a settembre deve ragionare a ritroso dalla scadenza dell’ateneo, non dalla data che gli fa comodo.
Terzo: come sono fatte le prove. Tutte esaminano ascolto, lettura, scrittura e parlato, con una parte sulle strutture della lingua. Le differenze di formato esistono ma sono modeste, e contano solo se hai già scelto dove dare l’esame.
Quale livello ti serve
Per i corsi di laurea insegnati in italiano lo standard è il B2. Alcuni corsi accettano il B1, altri chiedono espressamente il C1 per le magistrali più selettive.
Non fidarti della regola generale: va letto il bando del corso specifico. È l’unico documento che conta, cambia ogni anno, e due corsi dello stesso ateneo possono chiedere livelli diversi.
Se non hai la certificazione, quasi tutti gli atenei organizzano a settembre una prova di conoscenza della lingua italiana. Superarla ti permette comunque di immatricolarti. La certificazione serve a evitarla — e a non giocarsi l’anno su un esame sostenuto tre giorni dopo essere atterrato.
Cosa facciamo noi
Il corso italiAMO porta da zero al B2 in sette mesi, che è esattamente il livello che ti chiederanno. Lungo il percorso ti prepariamo al formato d’esame della certificazione che deciderai di dare, e ti aiutiamo a incastrare la sessione con le scadenze dell’ateneo.
Domande frequenti
Quale certificazione chiedono le università italiane?
Nessuna in particolare. Gli atenei accettano indifferentemente le certificazioni riconosciute dal Ministero degli Affari Esteri — CILS, CELI, PLIDA e CERT.IT — perché hanno lo stesso valore legale. Quello che cambia da ateneo a ateneo è il livello richiesto, di solito B2 per i corsi di laurea.
Serve davvero il B2 o basta il B1?
Dipende dal corso. Molte lauree triennali insegnate in italiano chiedono il B2; alcune si accontentano del B1 e fanno un test interno all'arrivo. Va verificato sul bando del singolo corso, non in generale: è il documento che fa fede.
Posso iscrivermi all'università senza certificazione?
In diversi casi sì, sostenendo la prova di conoscenza della lingua italiana che l'ateneo organizza a settembre. La certificazione ti esonera da quella prova, ed è il motivo principale per cui conviene prenderla prima di partire.
Quanto tempo prima devo dare l'esame?
Considera che i risultati arrivano di norma dopo alcune settimane e che le sessioni sono poche all'anno. Chi punta all'immatricolazione di settembre fa bene a dare l'esame entro la sessione di giugno, per avere il certificato in mano quando serve.
Il corso inizia il 1° novembre
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